Californication è una serie di tv di prossima uscita, qualche giorno fa sono finito sul sito ufficiale per cercare qualche informazione in più. Dopo essermi visto il trailer mi sono guardato un po attorno alla ricerca di altri contenuti. Ho spulciato il menù sulla sinistra, non ho trovato niente e sono uscito.
Ieri ci capito nuovamente e, probabilmente grazie alla flebo di caffè, ho notato una cosa che prima avevo completamente ignorato:

La navigazione non si fermava solo al menù, ma anche a questo corposo box. Eppure io l’ho ignorato. Perchè?
Somiglia ad AdSense.
Non è AdSense, ma ci somiglia e il mio cervello l’ha completamente oscurato.
Boom.
Non è una novità il fatto che chi è pratico di web riconosca ed ignori automaticamente banner e pubblicità. Darwin mi darebbe una calorosa pacca sulla spalla se dicessi che il nostro è puro adattamento all’ambiente.
AdSense ci insegna, tra le sue faq, i trucchi più sporchi per integrare la pubblicità tra i contenuti. Sono anni che si sperimenta metodi sempre più originali per rubare un click in più. Siamo vaccinati.
Errori di Design
Dal camuffare AdSense nel contenuto siamo arrivati a camuffare il contenuto come AdSense.
In questa operazione c’è un limite che non andrebbe mai superato: il rispetto per il visitatore. Il tuo visitatore non è stupido.
Superare quel limite significa fare un tremendo errore di design, perché si snatura completamente il valore del contenuto. Tipo:

In questa maniera io non clicco ne la pubblicità ne gli articoli suggeriti.
Utente o utonto.
Da sempre i visitatori si dividono in due categorie:
- Utenti. Pratici e smaliziati.
- Utonti. Niubbi e ingenui.
Di quanto si possa integrare la pubblicità nel contenuto dipende sempre dal tipo di target che ha il tuo sito.
Dovessi fare il sito di un ospizio, non mi farei scrupoli a mettere pubblicità dentro ad un menu. Su questo blog, invece, ci penserei due volte.
Una volta gli utonti erano la maggioranza, ma oggi? Web 2.0, social networks etc etc hanno portato ad una alfabetizzazione massiccia. Pensate un attimo a quanta difficoltà potrebbe avere un vostro $parente-utonto ad aprire un blog su Blogger, e a metterci dentro AdSense. Qualche click, forse un po di droga.
Teniamolo a mente e cominciamo a trattare i visitatori come Utenti, altrimenti l’unica cosa che otterremo sarà una perdita di fiducia, e quindi di visite, e quindi di click.
Fate uno screenshot a questo: Fiducia -> Visite -> Click. Stampatelo, e mettetevelo sul comodino.
12 Commenti & 0 Trackbacks
Quoto in pieno. Va bene mettere Adsense e simili, ma cercare di simularli nella grafica per raggranellare click, oltre che controproducente per i contenuti del sito, è davvero da LAMERONI (come si direbbe nel mondo dei games).
Posiblemente uno de los mejores consejos sobre blogging y adsense que he leído en mucho tiempo.
Saludos
@Didio Juliano: gracias.
Più che altro si dovrebbe entrare nell’ottica: click su adsense = $$ guadagnati = visitatore perso.
Non so quanto convenga perdere un visitatore in favore di qualche centesimo di dollaro…
Gia che con adsense non guadagno nulla.. poi perdere anche utenti…
mi sono sempre chiesto se questa cosa della pubblicità convenga oppure no!
@ Claudio: C’è modo e modo di usare AdSense, non volevo certo dire che è sbagliato usarlo. Solo che è meglio non farlo così.
@ Ciclismo: Ciao Ciclismo, benvenuto.
Si può guadagnare con AdSense, ma ovviamente a fronte di grandi numeri. Se devi guadagnarci poco E gli annunci sono anche integrati in modo pericoloso… beh allora no, non ti conviene :)
come non essere daccordo
E’ vero ormai sono talmente abituato a vederne in giro che li salto proprio mentalmente. Vedere poi decine di libri che spiegano come fregare l’utente per un click è deprimente. A parer mio vanno messi in un’area della pagina, ben definita e come ho sempre pensato, vanno ad approfondimento del contenuto. (Ovviamente se sono pertinenti).
Io credo che non ci sia niente di male a cliccare su qualche contenuto di pubblicità è una forma di riconoscimento verso chi ci ha dedicato un po’ del suo tempo. Non la vedo come una mancanza di rispetto. Io personalmente clicco sempre quando leggo un contenuto, se una persona ha dedicato un po’ del suo tempo non vedo cosa ci sia di male. Certo se poi il contenuto del click è interessante navigo anche…
Ciao Pierpaolo, e benvenuto.
Sono d’accordissimo con te. L’argomento di questo post non voleva essere un attacco rivolto a chi metta la pubblicità sul proprio sito, ma un critica verso alcune scelte di design riguardo l’integrazione delle ads nei contenuti.
Tranquillo Laburno, il mio commento non era rivolto esplicitamente al tuo davvero interessante post, ma piuttosto al credere più o meno comune che la pubblicità sia una specie di furbata. Funziona così tutto il sistema.Complimenti per il sito.Ciao.
Dovevano usare il rosso :D