Su CSS3.info c’è una breve intervista in due parti al così detto padre dei CSS: Håkon Wium Lie. Si parla per lo più della prossima versione delle specifiche, nessuna informazione particolare, niente più che una piacevole chiacchierata.
Interessante la risposta che da alla domanda “Has web design turned out more or less the way you imagined when you wrote the CSS spec so many years ago?“:
CSS was partly about design, and partly about markup. We — Bert Bos and I in the beginning, soon others — wanted to improve web design, but also to keep markup clean. I think the first part has succeeded quite well; I continue to be amazed by the things people are able to do with CSS. I’m less certain about the markup. But you didn’t ask me about markup, so I don’t have to answer for it :-)
I CSS erano in parte pensati per il design, e in parte per il markup. Noi - Bert Box e io all’inizio, dopo anche altri - volevamo migliorare il web design, ma anche mantenere un markup pulito. Penso che il primo obbiettivo sia stato raggiunto; continuo ad essere ammaliato dalle cose che le persone riescono a fare con i CSS. Non sono così sicuro riguardo al markup. Ma tu non mi hai chiesto del markup, perciò non devo risponderti riguardo a questo :-)
La traduzione grossolana e il grassetto sono miei.
Questa settimana si è parlato molto di Framework per CSS e i relativi vantaggi/svantaggi. Una delle critiche più aspre che i detrattori lanciano riguarda il markup e la semantica violata. C’è una ambiguità di fondo, su questo argomento, dovuta, parere personale, all’assenza di linee guida (o anche a degli standard, se volete). Il risultato è che è facile confutare sia le tesi a favore, sia quelle contrarie, lasciando di fatto una completa libertà di scelta. Questo è il primo parere autorevole che leggo.
Però avrebbero dovuto chiedergli del markup.
11 commenti
Prima di tutto ti volevo fare complimenti per la qualità dei tuoi post, poi volevo segnalarti un errore nel primo link: css3.ingo.
Sono daccordo con te: purtroppo ancora non ci sono linee guida precise, ma penso che il compito dei designer sia proprio quello di riuscire a unire una grafica accattivante con un markup pulito,valido e semantico, spero che questo sia il futuro del webdesign..
Ciao Stefano,
benvenuto e grazie della segnalazione (ho corretto) e dei complimenti.
Sulla questione della semantica mi sto letteralmente fasciando il cervello. Sappiamo tutti che il futuro sarà il Web Semantico, però non ci sono delle linee guida al riguardo che ci permettano di raggiungerlo tutti in modo coerente.
Se nel mio markup uso classi come .span-x .pippo .senzasenso, non ho la possibilità di sapere se quello che sto facendo è a prova di futuro (cit. Alessandro Fulciniti).
La questione è tornata fuori prepotentemente con il recente trend dei Framework CSS ma ancora non si riesce a discuterne in maniera proficua.
Te che ne pensi?
Innanzitutto devo dirti che non ho un buon giudizio dei framework attuali, sporcano troppo il codice, io mi limito ad includere in ogni progetto due file css: global dove definisco le classi generali (es: .left{ float:left } e reset (http://meyerweb.com/eric/thoughts/2007/04/14/reworked-reset/),
il resto del codice preferisco scriverlo da solo. Riguardo al tuo dubbio che è anche il mio, ti consiglio, se non l’ avvessi già fatto, di comprare il libro di Zeldman(http://www.zeldman.com/dwws/), nei capitoli iniziali promette di spiegare come scrivere markup valido in avanti(anche in futuro), il sogno di ogni webdesigner.
:D
@ Stefano: Ottima segnalazione, vedrò seriamente di procurarmelo.
Puoi anticiparmi qualcosa sulle conclusioni di Zeldman?
L’ultima citazione voleva essere:
@ Epper: e poi c’è anche qualcuno ogni tanto che dice che siamo faziosi senza motivo :)
ancora non sono arrivato alla fine :), ma è sicuramente un libro fondamentale per chiunque voglia scrivere siti standard, qui http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=36445 trovi una buona recensione del libro.
Grazie Stefano, ottima recensione. Dovrò procurarmelo.
Tornando all’interessante (e infuocato?) discorso sui framework…
Io non ne ho mai sentito il bisogno… Davvero non vedo perchè si meritino tutta questa attenzione…
L’hai definito qualche giorno fa come l’argomento hot di questa estate…
Sono d’accordo… Ma perchè in genere gli argomenti estivi sono un po’ frivoli… :)
Magari sono io che sono cieco, ma davvero… Perchè hanno tutto questo successo?
Fino ad oggi ogni designer si è (immagino) preparato una sua personale “base di partenza” x i propri fogli di stile… Cosa dovrebbe cambiare ora?
@ Epper:
Niente, ognuno si è fatto un piccolo Framework in questo modo.
Si può continuare a fare così, o si può ricorrere a questi strumenti: sono esattamente la stessa cosa.
La gente è spaventata solo dalla parola “framework” perché la associa a strumenti analoghi per linguaggi di programmazione, che hanno un’altra complessità.
Dai un occhiata a Blueprint e dimmi le differenze che ci sono rispetto agli fogli mastri che si usano di solito: solo le preferenze dell’autore.
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